Sgomberare, liberare, riciclare.

Se c’è luce nell’anima ci sarà bellezza nella persona. Se c’è bellezza nella persona, ci sarà armonia nella casa. Se c’è armonia nella casa, ci sarà ordine nella nazione. Se c’è ordine nella nazione, ci sarà pace nel mondo”  -  Proverbio cinese


Liberare gli ambienti, gettare quello che non serve, rinnovare gli spazi, sono tutte azioni che ci mettono di fronte alla nostra natura ambivalente. La conservazione e il cambiamento.

Marie Kondo ci ha ben illustrato, nei suoi libri, che gettare le cose che non ci servono e riorganizzare  spazi e ambienti di vita, produce un cambiamento immediatamente apprezzabile anche nella nostra persona e nella nostra quotidianità.

Ho letto anni fa “Il magico potere del riordino”, che mi ha dato molti spunti per sistemare oggetti e fare ordine in casa e in studio. Ricordo però con un certo disagio l’invito a buttare tutto ciò che non serve, senza pensarci, senza sentimentalismi, senza ricorrere ad un piano B. L’idea è che quando si approccia “il riordino” si debba essere inflessibili con se stessi, senza tentennamenti.

La vita e la primavera mi stanno invitando caldamente a liberare alcuni spazi, dentro e fuori. Sto approcciando la cosa con lentezza; la sensazione è che alcune cose siano un po’ la mia pelle, la barriera che mi separa dal mondo. E perciò debbo procedere un po’ per volta, affinchè nuova pelle si formi a proteggermi.

Sono cresciuta in un tempo in cui “aggiustare” ha avuto un valore, e buttare via è un gesto che mi provoca proprio fatica. Un tempo realizzare oggetti richiedeva tempi e costi maggiori, ed era naturale riparare ciò che si rompeva.

Oggi la produzione industriale, si sa, ha completamente modificato il rapporto vecchio-nuovo ed è quasi sempre antieconomico riparare: dall’automobile, all’abito al mobile.

Questo pomeriggio ho trovato affissi nel quartiere dei cartoncini verdi in cui si propone un servizio professionale per sgomberare appartamenti, cantine, garage, negozi. E per vendere mobili od oggetti che non si usano più.

Lo so, ci sono molte piattaforme su cui si possono mettere in vendita gli oggetti, ma l’idea che una persona in carne ed ossa mi aiuti mi conforta.

E lo so, probabilmente c’è marketing sapiente nel piccolo cartoncino, ma “aiuta il pianeta, dai una seconda vita ai tuoi oggetti” è una frase che mi ha colpito al cuore.

“Non buttarmi a terra”scritto in piccolo, in fondo al cartoncino, è poesia.

Io chiamo.

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